Domenica 22 Marzo ore 10 al Museo archeologico di Sarno
Alle ore 12 ci ritroveremo presso il Convento di San Giovanni in Palco per visitare la Villa Romana di Lauro (Avellino), nei pressi di Taurano.
Dopo il pranzo a Lauro la visita proseguirà con una passeggiata nel Centro antico di Lauro e la visita del Museo di Umberto Nobile.
Vi prego di prenotare entro venerdì 20 marzo al 328 20 28 683 precisando se intendete fermarvi a pranzo con noi in un ristorante della zona di Lauro con menù libero per ogni regime alimentare.

Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno (Sarno, SA): Situato nel Palazzo Capua, conserva reperti che testimoniano la presenza umana nella valle del Sarno fin dalla preistoria, con corredi funerari di particolare rilievo, tra cui quelli della “principessa” di Sarno e carretti in bronzo.



Tombe a sarcofago con affreschi molto simili a quelli di Paestum

Una sepoltura principesca femminile con un corredo ricchissimo di preziosi monili, gioielli d’oro e di ambra



I ricchissimi corredi funerari: ambre e gioielli, profumatori, addirittura un modellino di carretto

Alcune sepolture riportate integralmente in cassette prelevate nello scavo



Il Palazzo Capua che a Sarno ospita il Museo Archeologico



Il teatro ellenistico-romano alle sorgenti del Sarno

Intorno alle 12 ci trasferiremo nella vicina Lauro e transiteremo per la località Foce, area del Teatro ellenistico-romano posto alle sorgenti del Sarno. Di quest’area vedremo solo gli esterni, perché essa non è aperta al pubblico ma è parzialmente visibile anche da fuori: qui ci soffermeremo brevemente ad osservare e commentare le caratteristiche del territorio.

L’area della Valle del Sarno e del Vallo di Lauro hanno variamente subito le influenze positive e negative della presenza del complesso del Vesuvio-Monte Somma. Fino all’Età del Ferro le sue terre fertili e le paludi avevano fatto fiorire una notevole presenza umana, ma la catastrofica eruzione delle Pomici di Avellino, che avvenne circa fra 1800-1600 a.C. nel distruggere tutto ci consegnò diverse testimonianze. Fu un “evento pliniano” devastante, più potente di quello che nel 79 d.C. distrusse Pompei ed Ercolano: esso cancellò insediamenti protostorici e conservò tuttavia oggetti e impronte umane, evidenziando una fuga di massa nell’area.

Il Convento di San Giovanni in Palco (Lauro-Avellino) nei pressi di Taurano

La Villa Romana dell’epoca di Augusto si trova direttamente sotto il Convento Francescano di San Giovanni in Palco.



Villa Romana di San Giovanni in Palco: Sito archeologico databile all’età imperiale, venuto alla luce negli anni ’80. La struttura, adiacente al convento omonimo, presenta una raffinata zona termale (frigidarium, tepidarium, calidarium) e un ninfeo, coprendo un’area di circa 1300 mq.

Dopo una passeggiata nel Centro antico di Lauro fra i murales naif, passeremo a visitare il Museo Umberto Nobile

Il Museo Umberto Nobile a Lauro nasce nel 1988 per celebrare l’esploratore polare e progettista di dirigibili nato nel borgo irpino nel 1885. Il primo nucleo di cimeli fu donato nel 1985 dalla famiglia Nobile, esaudendo il desiderio del Generale espresso nel 1976. Inaugurato il 25 settembre 1988, ha sede presso Palazzo Pignatelli. Ospita quattro sale tematiche, un archivio documentale, cimeli delle spedizioni Norge e Italia, medaglie e documenti donati anche dall’Aeronautica Militare. Nell’immagine in basso il dipinto intitolato “Da Lauro al Polo Nord” posto all’ingresso del Palazzo Pignatelli di Lauro che ospita il Museo. Il dirigibile rappresentato è quello che fu coinvolto nell’incidente in cui una parte dell’equipaggio finì disperso e l’altra parte riuscì a resistere per settimane montando la famosa tenda colorata che fu notata dalle squadre di soccorso.


A Lauro vale la pena di visitare anche il Castello Lancellotti, che è privato e purtroppo non siamo riusciti ad includerlo nella nostra proposta


Il Castello Lancellotti di Lauro è un castello del 1872, ricostruito in stile eclettico da Filippo Massimo Lancellotti sulle rovine di un castello che risale almeno al 976, epoca del dominio dei Normanni. Esso fu poi donato nel 1115 al conte di Caserta Roberto Sanseverino. Nel 1278 il castello passò alla dinastia dei Del Balzo, conti di Avellino. Il castello nel 1352 fu rilevato dagli Orsini, conti di Nola. La contessa Maria Sanseverino, vendette il Castello al capostipite Scipione I della famiglia Pignatelli nel periodo del vicereame spagnolo (XVI-XVII sec.). Nel 1632 esso fu acquistato dal marchese Scipione II Lancellotti. Il marchesato poi divenne principato sotto Carlo V ma con l’arrivo dei francesi nel 1799 il maniero fu saccheggiato e distrutto.
La visita di domenica 22 marzo 2026 nelle foto di alcuni partecipanti anche sulla pagina facebook di scarpediem.org
Prossimi itinerari esplorativi fra Nola e Somma Vesuviana (date da definirsi)

Villa Augustea (Somma Vesuviana, NA): Complesso romano monumentale situato a Starza della Regina. La denominazione deriva dall’ipotesi che la villa appartenesse alla famiglia dell’imperatore Augusto, originario della zona. È famosa per la sua architettura, le decorazioni dionisiache e per essere stata sepolta da un’eruzione del Vesuvio. La Villa è chiusa e cercheremo di vederne almeno gli esterni.

Convento di Sant’Angelo in Palco (Nola, NA): Complesso eretto nel XV secolo per volere di Raimondo Orsini, posto sulla collina di Cicala a Nola. Nonostante i danni del terremoto del 1531, mantiene elementi barocchi e un notevole chiostro, rappresentando un importante luogo di cultura e fede.

Anfiteatro Laterizio di Nola (Nola, NA): Uno degli anfiteatri più antichi in Campania, risalente alla metà del I secolo a.C., costruito poco dopo quello di Pompei. È caratterizzato dall’uso del laterizio, da cui prende il nome, e ha subito diverse ristrutturazioni in epoca romana.


