“Corpo e mente non sono poli separati di un sapere frammentato, né compartimenti stagni di una scuola che per decenni ha privilegiato l’astrazione a scapito dell’esperienza. In una nuova visione dell’educazione, ciò che viene superato non è soltanto la prevalenza della lezione frontale, ma anche quell’insieme di “metodologie innovative” che, sebbene presentate come rivoluzionarie, da tempo abitano la pratica educativa e hanno ormai perso la forza dirompente della novità.”
Così si apre un illuminante articolo pubblicato su Notizie della Scuola. Si spera che tra gli insegnanti si faccia strada questa pratica e la voglia di sperimentarla in prima persona per poterla condividere coi propri allievi.


