Sembra una contraddizione festeggiare la liberazione della donna visitando monasteri femminili, tra cui uno di clausura. Ma la storia di Rosa, giovanissima madre superiora laureata in Lettere moderne, ex giocatrice di pallavolo, è uno spaccato di una storia che ci mostra donne determinate e autogestite, ben altro che remissive e sottomesse, una parte che la Chiesa ancora non riconosce e che forse ci racconta anche dei secoli passati, del primo cristianesimo, in cui le donne furono fondamentali nelle comunità più antiche.
Se ti piace la sintesi di questa storia puoi scaricare da qui il breve racconto pubblicato sulla rivista Diversamente liberi numero 81-82 e lo trovi nelle ultime pagine nella rubrica “Diversamente Simili”

Per questo numero è disponibile la versione letta dall’autore per le piattaforme audio dell’associazione Mi Girano le Ruote
